Environmental history ed Environmental humanities: il dibattito internazionale e le esperienze italiane.

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Concluded
Environmental history ed Environmental humanities: il dibattito internazionale e le esperienze italiane.

This event is in Italian.
You can follow the meeting by booking with Eventbrite (button below). The meeting will later be available online on the DIST department's YouTube page.

La “environmental history” è una settore di studi che in ambito internazionale ha interessato una comunità scientifica ampia e necessariamente interdisciplinare, e che suscita un vivace dibattito in riviste specializzate, convegni tematici e pubblicazioni. Anche in Italia, fin dagli anni Ottanta, la “storia ambientale” ha guadagnato spazio (si pensi ai contributi pionieristici di Piero Bevilacqua, Alberto Caracciolo o Diego Moreno), andando a intrecciare percorsi disciplinari legati alla storia medievale, moderna e contemporanea, o alla geografia storica e alla storia del territorio. Il quadro si sta ulteriormente ampliando, con l’affermazione delle “environmental humanities”, che indagano il rapporto tra le scienze umane e sociali e il tema delle trasformazioni ambientali nella storia.

In Italia l’assenza di un vero e proprio settore scientifico-disciplinare istituzionalizzato da un lato non ha favorito il radicamento accademico del tema, dall’altro lato - tuttavia - l’emergere di esperienze “dal basso” e un diffuso reale interesse di ricerca hanno consentito la sperimentazione di un ventaglio di strategie sia di ricerca, sia di didattica, per ora abbastanza estranee ai virtuosismi e ai vizi accademici.

La riorganizzazione interateneo (e interdisciplinare) della didattica e della ricerca del DIST ci interpellano sul necessario ruolo della “storia ambientale” – e in senso lato delle “environmental humanities” – come elemento trasversale tra le diverse formazioni (pianificatori, paesaggisti, geografi, economisti dell’ambiente) e i diversi gruppi di ricerca (resilienza, sostenibilità, patrimonio culturale). In particolare una sensibilità umanistico-ambientale non può che essere parte integrante di ogni approccio scientifico alle trasformazioni dell’ambiente e del clima. 
 

Programma
  • 15:00 - Andrea Longhi (Politecnico di Torino, DIST, storico dell’architettura). Introduzione ai lavori: dalle storie “politecniche” alle storie ambientali
  • 15:15 - Serenella Iovino (University of North Carolina Chapel Hill, filosofa ambientale). Il quadro di riferimento internazionale: environmental humanities e sfide ambientali.
  • 15:50 - Tavola rotonda sulle esperienze didattiche e professionali italiane:
    • Riccardo Rao (Università degli Studi di Bergamo, storico). Storia e ambiente: alcune prospettive a partire dalle fonti scritte, nel contesto di lauree territoriali (LM80 ed LM 48).
    • Federica Giardini (Università Roma Tre, filosofa). Il nuovo Corso di Laurea Magistrale in Scienze umane per l’ambiente-Environmental H0umanities (LM1 ed LM 19).
    • Stefano Morosini (European Society for Environmental History, professionista e docente). Il rapporto tra didattica e professioni nel mondo della tutela e della valorizzazione dell'ambiente.
  • 16:40 - Interventi liberi del pubblico
  • 16:50 - Marco Santangelo (Politecnico di Torino, DIST, geografo). Conclusioni: le humanities nel DIST e le prospettive interateneo nella didattica e nella ricerca.
Partecipanti

Federica Giardini. Professoressa associata di Filosofia politica presso il Dipartimento di Filosofia Comunicazione Spettacolo, Università Roma Tre. Componente della commissione per l’attivazione del Corso di Laurea Magistrale in Scienze umane per l’ambiente – Environmental Humanities, e del gruppo di lavoro per l’istituzione del corso di Ateneo Agenda UN 2030 per lo sviluppo sostenibile – Ufficio del Prorettore allo Sviluppo sostenibile, Università Roma Tre, 2020 

Serenella Iovino. Professoressa ordinaria di Italian Studies ed Environmental Humanities presso la University of North Carolina at Chapel Hill; ha pubblicato su un ampio spettro di temi, in particolare etica ambientale e teoria ecocritica, bioregionalismo e studi sul paesaggio, ecofemminismo e postumanesimo, letteratura italiana e comparata, eco-art e Antropocene.

Andrea Longhi. Professore associato di Storia dell’Architettura presso il Politecnico di Torino, Dipartimento Interateneo Scienze, Progetto e Politiche del Territorio, di cui è vice-direttore; insegna Storia e critica del patrimonio territoriale nel Corso di Laurea Magistrale in Pianificazione e Processi storico-territoriali nel Corso di Laurea Magistrale interateneo in Economia dell’ambiente, della cultura e del territorio

Stefano Morosini. Dottore di ricerca in Storia delle Istituzioni e della Società nell’Europa contemporanea, membro dell’European Society for Environmental History e visiting nel 2017 al KTH Environmental Humanities Laboratory (EHL), opera come professionista come coordinatore scientifico per conto dal Parco Nazionale dello Stelvio nell’ambito del piano di attuazione della Strategia Area Interna Alta Valtellina 

Riccardo Rao. Professore associato di Storia medievale presso l’Università degli studi di Bergamo, dove insegna Storia del paesaggio e degli animali nel Corso di Laurea Magistrale in Filosofia e storia delle scienze naturali e umani, e Storia del paesaggio medievale nel Corso di Laurea Magistrale in Geourbanistica. Visiting fellow e professore invitato ad Harward, Angers, Lyon; dirige, con Fabio Saggioro, la collana Storie di paesaggi medievali.

Marco Santangelo. Professore associato di Geografia presso il Politecnico di Torino, Dipartimento Interateneo Scienze, Progetto e Politiche del Territorio, coordinatore del programma di Dottorato interateneo in Urban and regional development 
 

This event is in Italian.
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